
Quanto labili ed impercettibili siano i confini fra teologia e filosofia sembra ormai oltremodo evidente, non tanto se si leggono e studiano i prodotti teologici presenti sul mercato, a parte rare eccezioni, dato che la teologia contemporanea sperimenta un inquietante deficit filosofico, ma soprattutto se si legge e si studiano le principali produzioni filosofiche, o almeno quelle qualitativamente più rilevanti.

Articolo apparso su Avvenire Agorà Giovedi 11 Marzo 2021
