Spigolature teologiche

Recensione su Dialoghi 1/2022 di Francesco Miano del libro di G. Lorizio, Semi del Verbo, segni dei tempi, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2021.

“L’Occidente ha mietuto, macinato e divorato i semi che il cristianesimo ha diffuso. Al teologo non resta che “spigolare” […] Si tratta di un lavoro umile e che richiede di “stare” piegati sulla terra. […] Bisogna essere chini e raccolti per fare teologia oggi stando piegati sulla terra. Ciò è possibile solo se a mietere non è stata una trebbiatrice che non ha lasciato nulla sul terreno, anzi ha divorato voracemente i frutti dell’aratura e della semina. E in questo senso lo spigolare teologico si espone al rischio di restare a mani vuote. Qualora qualcosa si raccolga, è perché i semi del Verbo resistono anche alle tecniche più sofisticate e così possono essere di nuovo seminati nella storia”

[…] Con Semi del Verbo, segni dei tempi non siamo tanto in presenza di una visione teologica onnicomprensiva (anche se non mancano dimensioni e proiezioni sistematiche), ma piuttosto siamo di fronte a un concreto ed esemplare esercizio del pensare in senso teologico (e del pensare in generale), un esercizio capace di scoprire e riscoprire il valore e il senso nuovo di un ricercare che è insieme ricerca del pensare e del vivere, ricerca del pensare in profondità dall’interno della vita.

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