
di Giuseppe Lorizio su settimananews.it 5 luglio 2023
In questi ultimi giorni la teologia si è sentita particolarmente interpellata da due fatti che mostrano, qualora ve ne fosse bisogno, quello che uno dei più grandi teologi del XX secolo, Henri Marie de Lubac, chiamava “il paradosso della Chiesa”.
Giorni or sono abbiamo appreso, non senza costernazione, il fatto che ad uno stimato collega, come Martin M. Lintner, dal Dicastero (che brutta parola per un organismo ecclesiale) per la Cultura e l’Educazione è stata vietata la nomina a preside dello Studio Accademico Teologico di Bressanone, per la quale era stato eletto dagli organi collegiali di quella istituzione.
Motivazioni e loro trasparenza non pervenute, se non in termini tanto generici quanto irrisibili. Ciò che dovrebbe far sorridere, ma di fatto inquieta, è il fatto che una tale sorte era toccata al neo-prefetto di quello che, alla luce della Praedicate Evangelium, si denomina oggi “Dicastero per la Dottrina della Fede”.
Infatti, gli era stata a suo tempo negata la possibilità di accedere al ruolo di Rettore dell’Università cattolica argentina, nulla osta successivamente concesso si ipotizza per intervento del primate di quella nazione: il cardinal Bergoglio.
Forse i casi, sono diversi, ma a nessuno sfugge l’analogia, che, come sappiamo, vede prevalere la dissomiglianza sulla somiglianza, mentre dà a pensare… continua la lettura su SettimanaNews 5 Luglio
