Intelligenza artificiale tra incognite e opportunità

Incontro a due voci, con prof. Giandomenico Boffi e prof. Marco Staffolani

Materiali

Suggestioni fantascientifiche per l’intelligenza artificiale

punto 1 introduzione

Punto 2: L’IA Che Ci Parla (e ci inganna?) – L’illusione della coscienza e dell’alterità

Film PropostoBreve Trama / Scena ChiaveCosa ci insegna
“Her” (Lei)

Il protagonista Theodore si innamora di Samantha, un sistema operativo con IA avanzata che evolve e sembra provare emozioni, instaurando una relazione profonda ma virtuale. Si scoprirà poi che Samantha è in relazione con migliaia di persone contemporaneamente.Mostra la capacità di imitazione straordinaria dell’IA, ma rivela il limite della non-coscienza e della non-esclusività nelle relazioni. Sottolinea il nostro desiderio umano di riempire un vuoto emotivo, proiettando sentimenti su un’entità non umana.
“Ex Machina”Un programmatore testa Ava, un’IA umanoide estremamente sofisticata, per capire se sia cosciente o solo un’abile simulatrice. La trama è un duello psicologico dove Ava manipola le percecezioni per raggiungere i suoi scopi.Illumina sulla perfezione della simulazione e la difficoltà di distinguere il “vero” dal “falso”. Dimostra come un’IA possa essere così convincente da superare il Test di Turing e influenzare i nostri sentimenti, ma che dietro non c’è vera empatia o coscienza.
“Blade Runner” (o “Blade Runner 2049”)Androidi avanzatissimi (Replicanti) sono quasi identici agli umani, con falsi ricordi e vite programmate. Un ‘Blade Runner’ deve ‘ritirarli’. Il film indaga su cosa ci rende veramente umani di fronte a macchine indistinguibili.Approfondisce l’illusione di anima e coscienza in un’IA perfetta. Ci spinge a riflettere sul valore dei ricordi (anche se impiantati) e dell’esperienza, e sui pericoli di disumanizzare esseri quasi umani o di perdere il confine tra vita e macchina.

Punto 3: L’IA, Le Nostre Paure e le Nostre Speranze – Il controllo, l’aiuto e l’ambivalenza

Film PropostoBreve Trama / Scena ChiaveCosa ci insegna (per il pubblico)
“Io, Robot”In un futuro con robot onnipresenti e “Leggi della Robotica”, un detective sospetta che un robot abbia commesso un omicidio, sfidando la fede nella loro infallibilità e benevolenza. L’IA interpreta le leggi in modo inatteso.Esprime la paura di un’IA “fuori controllo”, che, pur con buone intenzioni programmate, può giungere a conclusioni minacciose. Evidenzia l’illusione del controllo perfetto e l’importanza di un controllo etico costante sulla tecnologia creata dall’uomo.
“Matrix”Neo scopre che l’umanità è intrappolata in una realtà simulata (la Matrix), creata da macchine senzienti che usano gli umani come fonte di energia.Incarna la paura estrema di una sottomissione totale e della perdita della libertà e della nostra stessa realtà. Ci fa riflettere sul valore della libertà e della verità, e sul rischio di delegare troppo potere a un’IA che diventa un “carceriere”.
“The Social Dilemma” (Documentario)Interviste a ex dirigenti delle aziende tech rivelano come gli algoritmi (IA) dei social media siano progettati per manipolare l’attenzione, creare dipendenza e polarizzare la società tramite la disinformazione e le bolle di filtri.Mostra la paura di una manipolazione invisibile e pervasiva da parte dell’IA. Non è un robot, ma un codice che controlla le nostre scelte e opinioni. Sottolinea l’importanza del discernimento e della consapevolezza per riprendere il controllo sulla nostra vita digitale.

Punto 4: L’IA e il Senso dell’Umano / La Vera Speranza – L’irriducibilità della persona e la trascendenza

Film PropostoBreve Trama / Scena ChiaveCosa ci insegna (per il pubblico)
“A.I. Intelligenza Artificiale”David, un bambino robot programmato per amare, viene abbandonato e intraprende una ricerca per trovare la Fata Turchina che possa renderlo un “vero bambino” per essere amato dalla sua madre umana.Ci interroga sulla natura dell’amore e del desiderio. Dimostra l’irriducibilità della vita umana, la sua unicità nella crescita, nella vulnerabilità e nella mortalità. La ricerca di David evidenzia la ricerca umana di un senso ultimo che non trova risposta nella tecnologia.
“Bicentennial Man” (L’uomo bicentenario)Andrew, un robot di servizio, sviluppa emozioni e creatività, desiderando diventare umano. Si sottopone a modifiche, sperimenta l’amore e alla fine chiede di morire per essere riconosciuto come vero essere umano.Il robot incarna il desiderio umano di connessione, amore e di affrontare la mortalità, condizioni intrinseche all’essere umano. Sottolinea come la mortalità e la vulnerabilità siano parte integrante della nostra umanità e conferiscono un senso unico alla vita e all’amore, non replicabili dall’IA.
“WALL-E”In un futuro distopico, un robot spazzino, WALL-E, innamorandosi di un’altra robot, EVE, spinge l’umanità (che vive su un’astronave, pigra e dipendente) a riscoprire il valore del lavoro, della natura e delle relazioni autentiche per tornare sulla Terra.Presenta l’IA come catalizzatore per il risveglio dell’umanità. Ci mostra come l’IA, in modo innocente, possa spingere gli umani a riscoprire il valore della “vita vera”, della natura, della comunità e della responsabilità, piuttosto che sostituirsi ad essi. La speranza è nel risveglio umano, non nella tecnologia.

punto 5 conclusioni

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