La fragilità del vescovo di Roma

Di Giuseppe Lorizio su Coscienza, MEIC (Marzo 2025)
La Chiesa e, oserei dire, le Chiese stanno vivendo un momento di grande fragilità e sperimentando la caducità della condizione umana, mentre il vescovo di Roma è stato sottoposto a cure mediche nella struttura ospedaliera del Policlinico Gemelli, che ora continuano a Santa Marta. I limiti della Chiesa, soprattutto nel nostro vecchio continente, si mostrano non solo nel calo della partecipazione ai momenti di culto e di vita comunitaria, ma in atteggiamenti di sfiducia verso un’istituzione che ha bisogno di riacquisire la credibilità perduta a causa di scandali e deficienze in rapporto all’Evangelo che è chiamata ad annunziare.

E se qualcuno si chiede, ma che giubileo è, senza il papa, intanto non possiamo non constatare che il papa c’è e che la sua visibilità non è condizione di un autentico cammino giubilare, perché non si viene a Roma per “vedere il papa”, ma per pregare sulle tombe dei martiri, attraversare la porta e convertirci….

Le piccole particelle

Segnaliamo un articolo che descrive lo stato dell’arte sulla ricerca in merito al neutrino. Particella misteriosa e sfuggente, pone il problema di una massa poco più che nulla che impone di riscrivere il modello standard che per “funzionare” parte dall’ipotesi di massa 0.

Fa molto riflettere come la ricerca della scienza di base ponga interrogativi costanti sul fondo della realtà, cosa c’è alla base di tutto?, quali sono i mattoni elementari, se è possibile isolarli come tali? … niente di diverso, dai tempi antichi, quando era in corso la ricerca di colui che inventò la parola atomo…

C’è anche una domanda per i credenti: Dio nasconde i suoi misteri nell’infinitamente piccolo?

https://www.wired.it/article/neutrino-troppo-leggero-per-essere-pesato-significato-esperimento-katrin/

ROSMINI E LA TEOLOGIA ODIERNA

Intervista a mons. Giuseppe Lorizio di Samuele Francesco Tadini (su THE ROSMINI SOCIETY, ROSMINIANESIMO FILOSOFICO INTERNATIONAL JOURNAL, YEAR IV / N. 1-2 / JANUARY-DECEMBER 2024)

Conosco mons. Lorizio da molti anni. All’epoca frequentavo i consue-
ti appuntamenti rosminiani estivi delle Cattedre e poi dei Simposi, prima
come partecipante e poi, in modo più concreto, come collaboratore della
Segreteria dei convegni, e da ultimo come relatore. La mia generazione
ha avuto modo di studiare su alcuni dei volumi di mons. Lorizio….

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la teologia “rapida”

La riflessione. Lorizio: la teologia rapida per declinare “nel frattempo” la fede oggi 9 febbraio su Avvenire

Mi sia consentito ricorrere a una metafora enogastronomica per inserirmi nel dibattito sulla cosiddetta “teologia rapida”, offrendo alcuni spunti di riflessione, che da tempo accompagnano il mio lavoro. Non sarà irriverente il riferimento al cibo-nutrimento, se si riflette sul fatto che alcune delle cose migliori e degli insegnamenti più significativi il Signore Gesù li ha offerti intorno ad una tavola imbandita. Certamente, ed è stato spiegato, non si intende con l’aggettivo “rapida” indicare la necessità di un sapere teologico frettoloso e spero non approssimativo, anche se la rapidità di per sé può giocare brutti scherzi. Tuttavia, non posso non rilevare il fatto che “teologia rapida” sia un ossimoro, che, onde non restare ingabbiato nella contraddizione, chiede di essere orientato verso il paradosso, proprio della logica della fede. https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/teologia-rapida-per-declinare-la-fede-oggi-e-pure