«Dark»: un tempo per ogni cosa, anche per risorgere

[…] Se riflettiamo sulla preziosità del tempo, e scopriamo, non senza rammarico, che l’inizio e la fine della vita umana non sono a nostra disposizione, l’esistenza sembra invitarci ad un pensiero «aperto al mistero», che colga la necessità di un affidamento laddove è buio perché ancora non conosciamo e forse non riusciremo mai a conoscere […] Anche in Dark, serie Netflix diventata famosa nel 2020, la tematica del tempo è centrale. In questa fantascienza sono possibili i viaggi temporali, distanziati rigorosamente tra loro di 33 anni. Allo spettatore vengono proposte le conseguenze nei paradossi temporali, come l’incontro tra le persone che ritornano nel loro passato, e che saltano nel loro futuro, dando luogo a genealogie ricorsive e a nodi circolari eterni. […] di Marco Staffolani 30 Aprile 2022 continua lettura su Settimananews

La processione della Bibbia nella “Commedia”

Ch’al collo d’un grifon tirato venne». Il passo del Purgatorio (XXIX, 108) è il
fulcro dell’ermeneutica biblica per Dante. Senza sottovalutare il debito per la
letteratura, fra i commentatori cresce l’interesse per la Sacra Scrittura nella
Commedia. Più che “processione mistica”, il canto XXIX è la processione della
Bibbia. Si è nello snodo tra il Purgatorio e il Paradiso e Matilde invita Dante a
guardare oltre «l’affetto de le vive luci»…. (di Antonio Pitta su Avvenire Agorà 24 Aprile 2022)

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La guerra giusta: non in nome del catechismo (né di Sant’Agostino)

Dove sono i teologi, nel conflitto in corso? Guerra di valori, la definisce il Patriarca ortodosso Kirill di Mosca, intendendo che la Russia combatte un corrotto Occidente. E i teologi nostrani dove sono? A don Mauro Cozzoli, della Lateranense, abbiamo lasciato campo libero a disquisire di “guerra giusta”, qualche tempo fa sull’agenzia Ansa. Don Giuseppe Lorizio, anche lui docente alla Lateranense, ha scritto – giustamente e in controtendenza – che ci vuole un rinnovamento profondo della teologia pena la sua insignificanza. Però in tv – prendiamo ad esempio Floris martedì dopo Pasqua – si discetta confondendo la difesa con la guerra giusta… Di Fabrizio Mastrofini su il Riformista 21 Aprile 2022

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Riflessione. La «miseria simbolica» e bellica e la forza dei gesti di fede e pace

Secondo le acute analisi del filosofo francese, scomparso nel 2020, Bernard Stiegler, la nostra epoca «iperindustriale», mentre vive la «catastrofe del sensibile» assume come propria cifra la «miseria simbolica» (titolo dei due volumi, pubblicati in italiano nel 2021 e 2022 da Meltemi). In tale contesto, mentre la marginalità può aprire ampi spazi di possibilità, nella misura in cui riesce a ispirare una vera e propria «mistica del margine» (La forza dei gesti di pace), al tempo stesso si sviluppa una «guerra estetica», micidiale e che sperimentiamo in questo momento come venga a supportare il conflitto armato. (di Giuseppe Lorizio, 17 Aprile 2022)

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Quanta teologia c’è nel fantasy e nella fantascienza

Pubblichiamo la rassegna di fantasy/fantascienza e teologia apparso su settimananews.it, con riflessioni attuali che fanno comprendere come l’immaginazione non sia soltanto evasione ma diventa una approfondimento della realtà, nella misura in cui la trasposizione aiuta ad avere uno sguardo nuovo su quello che viviamo tutti i giorni.

«Dune»: una sana critica alla guerra

3 aprile 2022. (Di Marco Staffolani, su settimananews.it) Denis Villeneuve ha portato (nuovamente) sul grande schermo Dune, l’epopea letteraria ideata da Frank Herbert. E questo gli è stato premiato con ben 6 statuette, nella serata degli Oscar: miglior Fotografia, miglior Scenografia, miglior Montaggio, miglior Sonoro, miglior Colonna Sonora e migliori Effetti Visivi.

La storia di Dune ruota intorno alla figura di Paul che con la famiglia si trasferisce sul pianeta desertico di Arrakis. Qui l’acqua è un bene raro che nella vita tribale della popolazione locale, i Fremen, diventa oggetto di culto insieme alle misteriose creature che abitano il sottosuolo del deserto. Su Arrakis (che per i locali è semplicemente Dune) vivono i vermi delle sabbie, le gigantesche creature per cui Herbert è diventato famoso. Esse passano la maggior parte del tempo immerse nel sottosuolo arido, e affiorano in superficie solo per divorare chi osa rompere la sacralità del silenzio delle sabbie… continua a leggere su settimananews.it

Foundation: robot e cloni tra tentazione e libertà

25 marzo 2022 (di Marco Staffolani) Riflettendo sulle parole della liturgia del mercoledì delle Ceneri: «Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris», e ancora sulle tentazioni propinate a Gesù dal diavolo nel deserto, che ci fanno ben comprendere come la vita (fino alla morte) sia un combattimento dal quale non possiamo sottrarci e in cui la nostra libertà è chiamata a decidere sul rapporto con gli altri e con il divino, ci lasciamo trasportare da una narrazione, oserei dire penitenziale e ascetica, che ricaviamo da un estratto della prima stagione della serie Foundation in streaming su Apple TV+ tra settembre e novembre 2021, naturalmente ispirata dai capolavori di Asimov. Qui i tipici temi «quaresimali» che siamo abituati ad applicare ai soggetti umani, sembrano estendersi ai robot e ai cloni genetici. Continua lettura su settimananews.it

Harry Potter: l’umanità oltre la morte

19 febbraio 2022 (di Marco Staffolani) […] Si rimane (con buona ragione) affascinati da queste due figure, Lily (la mamma di Harry Potter) e Severus Piton, che esplicitano su due fronti (forse opposti) la potenza dell’amore, che dona sé stesso per l’altro, senza riserve, fino alla morte: da una parte, questa donazione è esplicita, pronta, immediata nella forma del sacrificio della madre di Harry che si frappone tra il figlio e il malvagio Voldemort, trasformando la sua vita (e il punto di tale trasformazione è la morte) nella «magia» di una presenza (anche senza corporeità) che accompagna Harry nel suo vivere attraverso la percezione continua di un «oltre» dove la madre lo attende. Sacrificandosi, Lily darà al figlio il potere di fronteggiare Voldemort con un potere ben diverso da quello del signore oscuro che non può essere nominato. Come quello della madre, il potere di Harry sarà di una libera donazione, così che rimanga vero che l’amore può mettere fine al male senza piegarvisi. continua lettura su settimananews.it

I cittadini, Draghi, le scelte necessarie. Pace ed etica del sacrificio (di G. Lorizio editoriale di Avvenire 8 Aprile 2022)

Nell’attuale momento storico che la pandemia e la guerra stanno rendendo tragico, nel dibattito pubblico e non solo tra gli intellettuali continua a porsi l’alternativa fra etica della responsabilità anche co-belligerante e scelta della nonviolenza “attiva”. Ciò soprattutto a proposito della scelta concernente gli armamenti: non solo da fornire agli ucraini aggrediti, ma anche da incrementare ulteriormente nazione per nazione e neppure da indirizzare e integrare nella formazione di un vero “sistema di difesa europeo”.

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DANTE E L’ISLAM. LA COMMEDIA E IL LIBRO DELLA SCALA (video e testo)

Segue la sintesi della relazione del prof. Giuseppe Lorizio nell’ambito del convegno sulla teologia e la spiritualità di Dante (Youtube alle ore 15.30 Mercoledi 6 Aprile)

Articolo originale pubblicato su SettimanaNews http://www.settimananews.it/cultura/dante-e-lislam/

CONVEGNO INTRAUNIVERSITARIO IN MEMORIA DEL PROF. GIORGIO PETROCCHI
TEOLOGIA E SPIRITUALITÀ DI DANTE – II SESSIONE
TRACCIA DELLA RELAZIONE DI GIUSEPPE LORIZIO “DANTE E L’ISLAM. LA COMMEDIA E IL LIBRO DELLA SCALA” – PONTIFICIA UNIVERSITÀ LATERANENSE – 6 APRILE 2022

«Il genio ruba, il mediocre imita [ovvero copia]» (P. Picasso)

Le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri hanno occupato le pagine di giornali e riviste nonché gli spazi televisivi e radiofonici, distanziandoci almeno per un po’ dalle paure, dalle preoccupazioni e dalle angosce della pandemia ed ora della guerra. Non è mancata qualche polemica soprattutto dall’estero.

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L’Europa unita da un rinnovato spirito cristiano

Fra le proposte sul tappeto, in questi
giorni, emerge quella di un esercito
comune europeo e molti sembrano
aderirvi. Ma nelle coscienze dei cittadini e di quanti hanno a cuore il futuro emerge una domanda: possibile che, dopo l’unione monetaria, sia da perseguire quella militare? Che immagine di Europa (e in un certo senso di cultura occidentale) ne emerge? Le sue fondamenta sarebbero il denaro e le armi. C’è da chiedersi se sia questo che vogliamo per il futuro nostro e dei ragazzi che lo erediteranno. (di Giuseppe Lorizio, Avvenire Agorà 30 Marzo 2022)

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