Preghiera per la Pace

Sabato 26 Marzo 9.30,

In presenza: presso la Cappella del Pontificio Seminario Romano Maggiore, Piazza San Giovanni in Laterano 4, 00184 Roma

Animeranno la preghiera un greco cattolico ucraino e un ortodosso russo, che proporranno riflessioni sulla pace ispirate dalla loro tradizione culturale e religiosa.

L’incontro sarà presieduto da Don Marco Seminara, cappellano universitario della Pontificia Università Lateranense.

L’incontro è promosso in collaborazione con i professori e gli studenti del percorso di Laurea in Scienza della Pace e del percorso di Teologia Interconfessionale, della Pontificia Università Lateranense.

Tutti sono invitati.

422esimo anniversario di Giordano Bruno

Pubblichiamo l’articolo apparso oggi su La Stampa di Vito Mancuso.

All’inizio del 1599 il cardinale Roberto Bellarmino, allora gesuita e inquisitore, oggi santo e dottore della Chiesa, offrì a Giordano Bruno la possibilità di salvarsi la vita. La condizione? Abiurare otto proposizioni tratte dalle sue opere. Da otto anni nelle carceri dell’Inquisizione, il filosofo in un primo tempo sembrò accettare, poi però rifiutò e venne arso vivo. Il rogo ebbe luogo a Roma in
Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600. Perché Bruno non abiurò? Diciassette anni prima, descrivendo a una non meglio conosciuta signora Morgana B. il suo
pensiero, aveva dichiarato: «Con questa filosofia l’animo mi s’aggrandisse, e me si magnifica l’intelletto»….

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Francesco e Benedetto: il senso delle reti gettate. di Giuseppe Lorizio

Vaticano. Francesco e Benedetto: il senso delle reti gettate

Abbiamo gettato le reti televisive e mediatiche e la prima impressione è che non abbiamo preso nulla, per cui dopo giornate di esposizione mediatica di papa Francesco e del papa emerito Benedetto, ci ritroviamo a mani vuote. Ma siamo sicuri che è proprio così? Gesù ha promesso di fare di Pietro il «pescatore di uomini», ma se noi interpretiamo questa parola, che abbiamo ascoltato domenica scorsa, nel senso del proselitismo, penso che siamo fuori strada e di molto. Questo messaggio del Maestro, invece, ci interpella e ci nutre se lo interpretiamo nel senso che Pietro deve essere pescatore di umanità. Il primo significato che ci viene in mente è quello enunciato da papa Paolo VI, per il quale la Chiesa è maestra di umanità a prescindere sia dalle sue fragilità che dal contesto in cui vive e si esprime.

continua la lettura su Avvenire.it 11 febbraio 2022 https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/francesco-e-benedetto-il-senso-delle-reti-gettate