
Di Pino Lorizio su famigliacristiana.it 31 Marzo 2022

Di Pino Lorizio su famigliacristiana.it 31 Marzo 2022

Incontro webex del 31 Marzo 2022.
Tavola Rotonda Teologia Interconfessionale, Modulo Liturgico
Pontificia Università Lateranense
Intervista a Don Gianluca Bracalante, lunedi 21 Marzo, a Tv2000 (rubrica “Di Buon Mattino”) sul suo libro “Harry Potter: una lettura teologica”, Cittadella, 2021

Pubblichiamo le due relazioni tenute dal prof. Lorizio all’incontro “Nel cuore della sinodalità” della diocesi di Lecce.
Prima relazione: La fragile armonia della sinodalità in stile familiare (21 marzo 2022)
Seconda relazione: Sinodalità: rinnovare l’alleanza infranta (22 Marzo 2022)
Sabato 26 Marzo 9.30,

In presenza: presso la Cappella del Pontificio Seminario Romano Maggiore, Piazza San Giovanni in Laterano 4, 00184 Roma
Animeranno la preghiera un greco cattolico ucraino e un ortodosso russo, che proporranno riflessioni sulla pace ispirate dalla loro tradizione culturale e religiosa.
L’incontro sarà presieduto da Don Marco Seminara, cappellano universitario della Pontificia Università Lateranense.
L’incontro è promosso in collaborazione con i professori e gli studenti del percorso di Laurea in Scienza della Pace e del percorso di Teologia Interconfessionale, della Pontificia Università Lateranense.
Tutti sono invitati.

18/03/2022 Il patriarca di Mosca ha affidato a un generale un’immagine della Vergine affinché accompagni in guerra le truppe russe. Il Papa ha promosso la consacrazione alla Madonna della Russia e dell’Ucraina. La riflessione del teologo Pino Lorizio, della Pontificia Università Lateranense

Per la studiosa Kate Crawford l’intelligenza ha un impatto pesante sulle risorse, ridisegna, (degradandolo) il lavoro e fortifica i monopoli.
Articolo di Luca Miele su Avvenire, Inserto Economia Civile, 23 Febbraio 2022
Continua a leggere “Il lato oscuro della IA e la nuova macrofisica del potere”
“Vivere la Passione di Cristo tra kerigma e kairos“Diretta Webex ore 9.30 Lunedi 21 Febbraio
Meditazione del prof. Lorizio (con ascolto musicale della Passione secondo Matteo e secondo Giovanni di Bach, e lettura delle poesie di Anna Scicchitano)

Pubblichiamo l’articolo apparso oggi su La Stampa di Vito Mancuso.
All’inizio del 1599 il cardinale Roberto Bellarmino, allora gesuita e inquisitore, oggi santo e dottore della Chiesa, offrì a Giordano Bruno la possibilità di salvarsi la vita. La condizione? Abiurare otto proposizioni tratte dalle sue opere. Da otto anni nelle carceri dell’Inquisizione, il filosofo in un primo tempo sembrò accettare, poi però rifiutò e venne arso vivo. Il rogo ebbe luogo a Roma in
Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600. Perché Bruno non abiurò? Diciassette anni prima, descrivendo a una non meglio conosciuta signora Morgana B. il suo
pensiero, aveva dichiarato: «Con questa filosofia l’animo mi s’aggrandisse, e me si magnifica l’intelletto»….

Abbiamo gettato le reti televisive e mediatiche e la prima impressione è che non abbiamo preso nulla, per cui dopo giornate di esposizione mediatica di papa Francesco e del papa emerito Benedetto, ci ritroviamo a mani vuote. Ma siamo sicuri che è proprio così? Gesù ha promesso di fare di Pietro il «pescatore di uomini», ma se noi interpretiamo questa parola, che abbiamo ascoltato domenica scorsa, nel senso del proselitismo, penso che siamo fuori strada e di molto. Questo messaggio del Maestro, invece, ci interpella e ci nutre se lo interpretiamo nel senso che Pietro deve essere pescatore di umanità. Il primo significato che ci viene in mente è quello enunciato da papa Paolo VI, per il quale la Chiesa è maestra di umanità a prescindere sia dalle sue fragilità che dal contesto in cui vive e si esprime.