Il sacerdozio come servizio. Don Giuseppe Lorizio, tv2000 rubrica Il diario di Papa Francesco, conduce Gennaro Ferrara 17 Aprile 2025
Categoria: Eventi e Informative
La fragilità del vescovo di Roma
Di Giuseppe Lorizio su Coscienza, MEIC (Marzo 2025)
La Chiesa e, oserei dire, le Chiese stanno vivendo un momento di grande fragilità e sperimentando la caducità della condizione umana, mentre il vescovo di Roma è stato sottoposto a cure mediche nella struttura ospedaliera del Policlinico Gemelli, che ora continuano a Santa Marta. I limiti della Chiesa, soprattutto nel nostro vecchio continente, si mostrano non solo nel calo della partecipazione ai momenti di culto e di vita comunitaria, ma in atteggiamenti di sfiducia verso un’istituzione che ha bisogno di riacquisire la credibilità perduta a causa di scandali e deficienze in rapporto all’Evangelo che è chiamata ad annunziare.

E se qualcuno si chiede, ma che giubileo è, senza il papa, intanto non possiamo non constatare che il papa c’è e che la sua visibilità non è condizione di un autentico cammino giubilare, perché non si viene a Roma per “vedere il papa”, ma per pregare sulle tombe dei martiri, attraversare la porta e convertirci….


Le piccole particelle
Segnaliamo un articolo che descrive lo stato dell’arte sulla ricerca in merito al neutrino. Particella misteriosa e sfuggente, pone il problema di una massa poco più che nulla che impone di riscrivere il modello standard che per “funzionare” parte dall’ipotesi di massa 0.
Fa molto riflettere come la ricerca della scienza di base ponga interrogativi costanti sul fondo della realtà, cosa c’è alla base di tutto?, quali sono i mattoni elementari, se è possibile isolarli come tali? … niente di diverso, dai tempi antichi, quando era in corso la ricerca di colui che inventò la parola atomo…
C’è anche una domanda per i credenti: Dio nasconde i suoi misteri nell’infinitamente piccolo?

Consonanze Rosminiane
Di Giuseppe Lorizio su Osservatore Romano 4 Aprile 2025

Gli anni difficili
Presentazione del libro di Dacia Maraini Gli anni difficili. Con le donne ieri, oggi e domani
Mercoledi 9 Aprile 2025 – Galleria dei Miracoli – Roma – Via del Corso 528
Continua a leggere “Gli anni difficili”Chi è Gesù Cristo per noi oggi
Appuntamento con Bonhoeffer 29 Marzo ore 18.00 Facoltà Valdese di Teologia. Si rifletterà su chi è Gesù Cristo per noi oggi, attraverso la presentazione del libro di Fulvio Ferrario e la conferenza del prof. Giuseppe Lorizio
Apprendimento e intelligenza artificiale una sfida
L’intervista di Marco Mancini a padre Marco Staffolani
Qual è la sua visione sul rapporto tra l’evoluzione digitale e le riflessioni antropologiche sull’uomo?
Ripercorro brevemente la storia del fenomeno “digitale”, per delineare come la sua “evoluzione” sia da collegare a quella antropologica. […] In origine, per digitalizzazione si intendeva, tecnicamente parlando, la rappresentazione dell’informazione discretizzata del nostro mondo. Tutto ciò che percepiscono i nostri sensi umani (in dimensione analogica) ad esempio l’audio con l’orecchio, le immagini con la vista, i testi con la nostra capacità di leggere e scrivere, e tanto altro, può essere “convertito” in una sequenza digitale binaria, processabile a sua volta attraverso la macchina….
“La verità della fede, grembo di comunione nelle differenze”
Nella logica della fede fondata sulla Rivelazione, l’adesione alla verità si dà nell’esercizio della libera volontà e nell’amore. L’orizzonte comunionale sottrae il credente al rischio del relativismo ed è indicazione decisiva anche in ordine al dibattito pubblico sulla verità. [Di Giuseppe Lorizio, su Dialoghi 1/2025]
Continua a leggere ““La verità della fede, grembo di comunione nelle differenze””ROSMINI E LA TEOLOGIA ODIERNA
Intervista a mons. Giuseppe Lorizio di Samuele Francesco Tadini (su THE ROSMINI SOCIETY, ROSMINIANESIMO FILOSOFICO INTERNATIONAL JOURNAL, YEAR IV / N. 1-2 / JANUARY-DECEMBER 2024)
Conosco mons. Lorizio da molti anni. All’epoca frequentavo i consue-
ti appuntamenti rosminiani estivi delle Cattedre e poi dei Simposi, prima
come partecipante e poi, in modo più concreto, come collaboratore della
Segreteria dei convegni, e da ultimo come relatore. La mia generazione
ha avuto modo di studiare su alcuni dei volumi di mons. Lorizio….
Italo Mancini, la riscoperta del valore unico dell’altro
[di Don Giuseppe Lorizio su Avvenire 4 Marzo 2025] La decisione di dedicarmi agli studi teologico-filosofici a tempo pieno ha trovato un input, forse non decisivo, ma sicuramente tutt’altro che marginale, nella partecipazione, a fine anni Settanta del secolo scorso, ad una conferenza tenuta da Italo Mancini in quel di Manfredonia, la mia diocesi di origine. Qualcuno afferma che don Italo sarebbe stato “sipontino di adozione”, anche grazie alla profonda amicizia che lo legava a don Michele Nasuti e don Domenico D’Ambrosio, presbiteri di quella diocesi, e alle vacanze che amava trascorrere sul Gargano. Muovevo allora i primi passi del mio presbiterato ed era il periodo in cui il pensatore pubblicava un suo testo, che ritengo fondamentale, dal titolo Con quale cristianesimo (Coines, Roma 1978, con dedica proprio a don Michele, della cui “chiesa di popolo” si sentiva parte). Le tematiche ivi racchiuse furono argomento del suo dire in quella occasione. Non mi soffermerò su altri fecondi momenti di incontro con il geniale credente che è stato don Italo, limitandomi a ricordare la sua partecipazione agli incontri organizzati da Mondoperaio sulla storia come sventura o come progresso, cui aveva partecipato anche padre Ernesto Balducci, nonché alle chiacchierate in margine al Convegno della Chiesa Italiana di Loreto del 1985.
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