Il cristianesimo del futuro, sabato 1 marzo, mattina e pomeriggio, collegamento a https://www.youtube.com/@SantEusebioChannel

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Presentazione di “Vivere il giubileo” in forma di intervista agli autori a cura di Mimmo Muolo, vaticanista di “Avvenire”. Parrocchia San Pio V – largo san Pio V 3, Roma, martedì 25 febbraio ore 18:00
Sul termine “GIUBILEO”, Estratto (1) dalla presentazione del libro “Vivere il Giubileo” (San Pio V)
Sull’Indulgenza – Estratto (2) dalla presentazione del libro “Vivere il Giubileo” (San Pio V)
Vivere il Giubileo significa prepararsi ad un passaggio: non solo attraversare, fisicamente, la porta Santa, o adempiere un rito prescritto dalla Chiesa. Si tratta di fede e di ragione che si pongono davanti a Dio e ad una tradizione viva. Il libro risponde a quesiti importanti: “Cos’è il Giubileo? A che serve?”, “Cosa dire all’uomo di oggi che non crede più a niente?” “Siamo veramente liberi, oppure Dio impone un esito alla storia?” “Dio ha bisogno della mia preghiera? per i miei cari defunti?”, “Esiste veramente il purgatorio? E la vita eterna?”. L’approfondimento degli autori, come una bussola, orienta nell’attuale cambiamento d’epoca.
[di Marco Staffolani, su pensarelafede.com]
Anche se siamo nel tempo delle intelligenze artificiali, in cui computer superveloci macinano dati a più non posso, la modalità di interazione con i nuovi BOT (dai semplici risponditori automatici, fino ai più sofisticati ChatGPT, DeepSeek, Gemini ecc.) sembra avvenire con la stessa riga di comando tipica dei sistemi operativi degli anni ’80-’90, quando ancora non c’erano né il mouse né le “finestre” di Windows o di MacOS. Chi ha visto il primissimo Matrix (1999), ricorda tutto questo nell’iconica versione dei caratteri bianco verdi, accompagnati dai click della tastiera meccanica.

E mentre si digita l’input per la “macchina”, attendo il blinking del cursore che compone la risposta, dentro l’umano nasce la “curiosità”: chi c’è li dietro che sta scrivendo? chi, o forse meglio, cosa? Detto in termini informatici popolari stiamo facendo (alla macchina) il “test di Turing”.
Continua a leggere “La simulazione perfetta.”[di Marco Staffolani, su pensarelafede.com] Quando pensiamo ai film o alle serie tv di fantascienza potremmo essere condotti con la mente a pensare a grandi guerre tra imperi galattici, realtà virtuali in cui l’umano è diventato etereo, o ai viaggi spaziali che superano il limite della velocità della luce. Ma se guardiamo bene nelle nicchie, potremmo scoprire piccoli gioielli che pur non avendo avuto il successo del blockbuster meritano di essere visti perché fanno riflettere su un lato dell’umano che tutti noi desideriamo ma che, in una società sempre più appariscente, in cui vigono nuove declinazione della (perenne) “legge del più forte, rischiamo di non donare e di non ricevere: la dolcezza.

La proposta che vi faccio è di una di quelle pellicole che sono rimaste poco pubblicizzate proprio perché non sono eccezionali, non colpiscono per i loro effetti speciali, non meritano la menzione da Oscar. Eppure le nostre giornate quotidiane, quelle normali, quelle in cui la tecnologia sta entrando sempre più prepotentemente, avrebbero bisogno di questa “semplicità” mostrata nel film “Robot & Frank” del 2012.
Continua a leggere “Quando la fantascienza incontra la dolcezza”
La fantascienza ci aiuta a pensare il nostro tempo corrente. In matrix (1999) abbiamo già dei prodromi su quelle che oggi sono diffusamente chiamate Intelligenze artificiali… e (già al tempo 1999) si cercava di rappresentare (nel bene e nel male) come esse possono interagire con l’umano.
[…] Riflettiamo intrecciando i nostri pensieri cinematografici con l’attuale panorama tecnologico in cui (alcuni affermano) che il 2025 sarà l’anno delle intelligenze artificiali (IA). Gli ottimisti (leggasi magnati della Silicon Valley) vorrebbero che i grandi capitali investiti nelle strutture e nelle tecnologie (non è chiaro quanto sia stato investito in capitale umano…) siano la scintilla per avviare una diffusione capillare delle IA nella vita quotidiana.
Ci sarebbero tutte le condizioni per una profonda trasformazione: un’integrazione delle IA è già in atto da diverso tempo in vari settori, dalla sanità all’industria, dal commercio online fino ai lavori usuranti. […] Non mancano comunque scetticismo e preoccupazioni: nonostante i progressi visibili, l’IA mostra anche limiti evidenti nell’affrontare problemi complessi che richiedono una comprensione del comportamento umano e delle dinamiche del mondo reale
Leggi articolo Di Marco Staffolani 20 Febbraio 2025 su Settimananews.it
Su Osservatore Romano mercoledi 12 febbraio “In un libro le riflessioni di Don Giuseppe Lorizio e p. Marco Staffolani sul Giubileo. Pubblichiamo la prefazione — scritta dal cardinale vicario generale di Sua Santi-tà per la diocesi di Roma — del libro di Giuseppe Lorizio e Marco Staffolani «Vivere il Giubileo. Una introduzione teologica» (Editrice Ave, Roma, 2024, pagine 112, euro 13). Di Baldo Reina. IN occasione del Giubileo 2025 la produzione di testi e sussidi è e sarà abbon-dante. Vi sarà, probabilmente, la voglia di recuperare testi del passato che aiutino ad approfondire il significato biblico e spirituale del Giubileo, partendo dalla Sacra Scrittura e analizzando come nella storia sia stato vissuto questo tempo di grazia che, in linea ordinaria, cade ogni venticinque anni.
Il testo Vivere il Giubileo raccoglie alcuni contributi che don Pino Lorizio e padre Marco Staffolani hanno pubblicato sulla testata «RomaSette» della diocesi di Roma.

Corso “Semi del Verbo, segni dei tempi” da mercoledì 19 Febbraio
presso la Facoltà di Teologia della PUL, 16:30 – 18:15
per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla Segreteria Studenti
+39 06 69895675/636
segreteria.teologia (at) pul.va
Il corso è valido come aggiornamento per i docenti di religione

La riflessione. Lorizio: la teologia rapida per declinare “nel frattempo” la fede oggi 9 febbraio su Avvenire
Mi sia consentito ricorrere a una metafora enogastronomica per inserirmi nel dibattito sulla cosiddetta “teologia rapida”, offrendo alcuni spunti di riflessione, che da tempo accompagnano il mio lavoro. Non sarà irriverente il riferimento al cibo-nutrimento, se si riflette sul fatto che alcune delle cose migliori e degli insegnamenti più significativi il Signore Gesù li ha offerti intorno ad una tavola imbandita. Certamente, ed è stato spiegato, non si intende con l’aggettivo “rapida” indicare la necessità di un sapere teologico frettoloso e spero non approssimativo, anche se la rapidità di per sé può giocare brutti scherzi. Tuttavia, non posso non rilevare il fatto che “teologia rapida” sia un ossimoro, che, onde non restare ingabbiato nella contraddizione, chiede di essere orientato verso il paradosso, proprio della logica della fede. https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/teologia-rapida-per-declinare-la-fede-oggi-e-pure
Gesu salvezza luce e segno di contraddizione – Don Pino Lorizio. Una riflessione sulla vita consacrata – Tv2000, 3 Febbraio 2025
https://www.tv2000.it/ildiariodipapafrancesco/2025/02/04/gesu-salvezza-luce-e-segno-di-contraddizione/
di Giuseppe Lorizio su Agensir 26 Gennaio