
Dov’è andata l’anima di Gesù prima della risurrezione? di Marco Staffolani, su FamigliaCristiana.it 31 Maggio 2023

Dov’è andata l’anima di Gesù prima della risurrezione? di Marco Staffolani, su FamigliaCristiana.it 31 Maggio 2023
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Dentro il mondo, alla luce del vangelo, farsi carico di ogni esperienza umana: la missione dei laici (cf LG 31 e GS 46). Prof. Lorizio 4 Maggio 2023 ore 18:30
Relazione del prof. Lorizio diocesi Cassano all’Ionio, 4 maggio (mattina)

Le linee operative dell’Ufficio diocesano (romano) nato con la In Ecclesiarum communione. Il direttore Lorizio, docente di Teologia alla Lateranense: «Il nostro slogan? Una frase della Evangelii gaudium: “La grazia suppone la cultura”».
Il documento programmatico è pronto, e c’è anche una sorta di “slogan” per l’impegno appena iniziato, tratto dal numero 115 della Evangelii gaudium di Papa Francesco: «La grazia suppone la cultura». È il “biglietto da visita” del neonato Ufficio diocesano per la cultura, una delle novità della costituzione apostolica “In Ecclesiarum communione” che il Santo Padre ha emanato il 6 gennaio scorso sull’ordinamento del Vicariato di Roma. A dirigerlo, dal 1° marzo, è monsignor Giuseppe Lorizio, ordinario di Teologia fondamentale alla Pontificia Università Lateranense, coadiuvato dal vicedirettore padre Marco Staffolani, passionista.
Continua la lettura dell’articolo Di Angelo Zema su RomaSette 3 Maggio 2023

«Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri» (Antonio Gramsci).
«Omne verum a quocumque dicatur a Spiritu Sancto est» (Summa Theologiae, I-II, q.109, a.1, ad I).
La nuova costituzione apostolica di papa Francesco, In ecclesiarum communione, all’art. 33, di fatto istituisce l’«ufficio cultura» presso il Vicariato di Roma. Si tratta di una novità in quanto il precedente analogo documento di san Giovanni Paolo II, Ecclesia in urbe del 1998, non prevedeva tale organismo. Di fatto, quando presente, l’attenzione alla cultura viene spesso accorpata ad altre istanze quali quella della pastorale universitaria e scolastica o quella della comunicazione (come, ad esempio, nell’attuale commissione CEI), mentre nella diocesi milanese il vicario della cultura si occupa anche di carità, missione e azione sociale.
continua la lettura dell’articolo di Giuseppe Lorizio su settimananews.it 4 maggio 2023
Commento di Marco Staffolani del Regina Caeli di Papa Francesco, 23 Aprile 2023. L’ascolto della Parola, dalla Terra alla coscienza. In diretta dal Pincio, in Villa Borghese, Roma, ai microfoni di Debora Donnini, Radio Vaticana.

Da Avvenire. Roma 19 Aprile 2023. di Mimmo Muolo
Intervista al primo responsabile dell’Ufficio cultura appena costituito dal Pontefice nella diocesi di Roma «Il luogo del sapere teologico è la città e la Chiesa che in essa vive». Le direttive del Papa? Il primato dell’evangelizzazione
La recente costituzione apostolica In ecclesiarum communione, con la quale il Papa ha riformato il vicariato di Roma, ha tra le sue novità l’istituzione di un Ufficio della cultura, il cui responsabile è il teologo Giuseppe Lorizio, ordinario di teologia fondamentale all’Università Lateranense.
Monsignor Lorizio, perché un teologo a dirigere l’Ufficio cultura della diocesi di Roma?

Perché il luogo del sapere teologico non è l’università o la struttura accademica, ma la città e la chiesa che in essa vive. Si tratta di portare la forza del Vangelo nel cuore delle relazioni umane, anche quelle di carattere culturale, onde favorire una fede adulta e pensata ed essere espressione di quella Chiesa ospitale e in uscita che è al centro del magistero di Papa Francesco. Personalmente da più di un ventennio rifletto sulla teologia nella e per la città e ne parlo in diverse mie pubblicazioni. Per me è arrivato il momento di mettere alla prova del reale e verificare quelle acquisizioni teoriche. Si tratta di una sfida affascinante, ma anche rischiosa, perché il termine “cultura” non gode di buona fama negli ambienti ecclesiastici.
Continua a leggere “Lorizio: portiamo la forza del Vangelo «nel cuore delle relazioni umane»”
SAPERE IL PESO DELL’ELEFANTE (E LA DIREZIONE DA MANTENERE)
di GIUSEPPE LORIZIO su Avvenire 15 Aprile 2023
L’immagine che mi viene in mente mentre penso alla curia vaticana e alle sue strutture, nonché al vicariato di Roma, nel quale da alcune settimane offro il mio servizio come responsabile dell’ufficio della cultura, è quella dell’elefante. Difficile muoverlo e guidarlo. Intanto bisogna indicargli la direzione giusta e in questo Papa Francesco è chiaro e determinato, così come i suoi collaboratori. Tale direzione è l’evangelizzazione di una società ormai scristianizzata, soprattutto in Occidente. Egli rinviene nelle popolazioni indigene di altre culture semi del Verbo che noi spesso ignoriamo. E tuttavia mi piace pensare al nostro contesto non tanto, forse anche, come post-cristiano, ma soprattutto come pre-cristiano. Non siamo ancora cristiani! L’annunzio dovrà riguardare tutti noi, proprio mentre l’ortodossia sta per festeggiare il giorno di Pasqua, il prossimo 16 aprile. Ascolteremo insieme l’annunzio del “Cristo è risorto!”. Il grido-annunzio, accompagnato dall’avverbio “veramente”, che potrebbe addirittura sembrare una esclamazione (in napoletano “ma ‘o ver!”), da secoli risuona nella cattedrale di Cristo Salvatore di Mosca e le iniziali XB si leggono in quel contesto sulle uova colorate che le persone si scambiano insieme agli auguri. Tale proclama veniva a rompere il grigiore della dittatura sovietica, durante il lungo inverno comunista; oggi ci auspichiamo possa infrangere l’adesione dei credenti alla logica bellica, perché il dono del Risorto è la pace. Ma anche quello russo è un elefante, che speriamo riesca a scorgere il senso della giusta direzione verso cui orientarsi. Oggi nessuno, né oriente ortodosso russo, né occidente vuoi cattolico che protestante, può dirsi ancora cristiano, soprattutto finché continua questa assurda guerra. La Pasqua chiede conversione da parte di tutti e di ciascuno. Ne saremo capaci?
Continua a leggere “Riforma di strutture e vita della Chiesa, logica bellica, nuova alleanza”