Il duplice ordine di conoscenza nella prospettiva della teologia fondamentale

Prof. G. Lorizio – 18 Aprile 2023 dalle ore 17:10 alle ore 18:40 in diretta via Zoom e YouTube (link su sito – Ateneo Pontificio Regina Apostolorum)

Una delle sfide più inquietanti poste in essere rispetto alla società e alla religione è senz’altro quella del fondamentalismo. Un esempio fra tutti, relativo al rapporto fede/scienza, lo rinveniamo nella rappresentazione cinematografica di God’s not dead, dove al fondamentalismo ateo-scientista del docente si contrappone in maniera virulenta la fede cieca dello studente, che cerca di interpretare tematiche cosmologiche e fisiche col ricorso alla Scrittura.

La dottrina cattolica, espressa nell’orizzonte del “duplice ordine di conoscenza” (Concilio Vaticano I) costituisce e rappresenta un criterio fondamentale per orientare il rapporto fra la prospettiva credente e i diversi saperi che cercano, ciascuno a suo modo, di interpretare il reale. Si pone così una distinzione imprescindibile fra due dimensioni costitutive della rivelazione, quella che concerne il cosmo e l’uomo e quella che si sviluppa e realizza nella storia della salvezza. Così come, attraverso la metafora delle due ali, l’enciclica Fides et ratio, di cui nel 2018 celebreremo il ventennale, disegna il rapporto armonico ma non inclusivo fra la fede e la ragione. Si tratta di evitare accuratamente sia di includere il primo termine nel secondo, adottando in maniera più o meno implicita una prospettiva fideistica, sia viceversa il secondo nel primo, giungendo a posizioni di razionalismo estremo.

Rapportato al rapporto fede/politica, il tema può essere sviluppato a partire dal detto di Gesù di Nazareth: “Date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio”, che costituisce il fondamento e la radice di un’autentica laicità, sia in campo scientifico, che in campo politico, in quanto preserva quell’autonomia delle realtà mondane, di cui parla la Gaudium et spes, che le scienze sono chiamate ad indagare e le politiche ad abitare, senza separazione, né confusione. Sicché questa visione squisitamente cattolica testimonia una profonda fiducia nella ragione umana, nelle sue possibilità e nelle sue risorse, ma anche la coscienza dei suoi limiti e delle sue fragilità.

“Transcendence”: l’oltre umano

Una fantascienza affascinante, che mostra i chiaroscuri di una super intelligenza a base umana, è quella offerta da Transcendence (film del 2014, diretto da Wally Pfister). Il dottor Will Caster, interpretato da Johnny Depp, lavora nel campo dell’intelligenza artificiale, alla costruzione di una macchina che sia capace di mettere insieme «l’intelligenza collettiva» (in pratica tutte le informazioni della rete) facendo capo a una sola personalità digitale.

Il mito che si mette in campo è l’esistenza di una intelligenza «senza il sostrato della carne», o meglio senza la necessità dell’«intreccio vitale dello spirito con il suo corpo». Diremmo teologicamente un Logos senza sarx…. continua lettura di Marco Staffolani su SettimanaNews.it 12 Aprile 2023

Nella voce la terra e il cielo

Quando la carne prende la parola. Per una teologia inquieta della voce (Cittadella editrice, pagine 378, euro 23,90), è il titolo del libro in uscita con cui il teologo Sergio Gaburro pone a tema l’urgenza del dialogo fra la fede e società. La necessità di «uscire dal recinto ecclesiale per seguire la mobilità del logos cristiano» spogliandolo dei paramenti liturgici di cui è stato rivestito. Qui proponiamo una sintesi della prefazione di Giuseppe Lorizio [apparsa su Avvenire Agorà del 6 Aprile 2023)

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Un Dio che “si ferma” nella società della competizione

Autore: Tomasz Kociuba, Voce: Lorella Giampietro, Adattamento video: Marco Staffolani

Ripensiamo per un attimo alla liturgia del mercoledì delle Ceneri. Tutti conoscono la celebre frase che viene pronunciata dal prete nel momento in cui pone le ceneri in testa ai fedeli: memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris (Ricorda, uomo, che sei polvere e nella polvere ritornerai). Sono parole profonde, cariche di significato, in quanto ricordano forse l’unica verità certa che sopravvive all’età del pensiero debole, per ricordare il filosofo Gianni Vattimo: il fatto che si muore. Sembra una ovvietà, ma non è scontata, perché l’atteggiamento che si ha nei confronti della morte è in grado di definire il proprio stile di vita, ha un significato esistenziale (Heidegger). Il Papa nella sua omelia ha paragonato la cenere alla mondanità: lo stile di vita che la mondanità offre è come polvere; basta una folata di vento per farla scomparire. E non ha tutti i torti. Ma che cos’è questa mondanità? E cosa propone il messaggio evangelico?

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Dal Concilio Vaticano II a Francesco. Criticità e prospettive di un cammino dialogico.

Diretta Facebook alle 17.00 4 Marzo 2023
Concilio Vaticano II a Francesco. criticità e prospettive di un cammino dialogico.

Presentazione del libro di Don Marco Torraca. Interverranno Sua Eccellenza Monsignor Ciro Miniero, il professor Giuseppe Lorizio, il professor Antonio De Vita, sarà presente l’autore. Modera Giuseppe De Caro.

Anteprima della prefazione (riprodotta su Avvenire del 4 Marzo 2023) del prof. Lorizio (segue in tre parti)

Su un pianeta ferito e, per alcuni, agonizzante, l’umanità vive un momento particolare di lacerazione e di conflitto armato […]. E, poiché non è estranea alle umane vicende, la comunità dei credenti in Cristo partecipa della divisione e della lacerazione. Un contesto come questo potrebbe implicare un
atteggiamento di rassegnazione e di sfiducia soprattutto nei confronti del dialogo fra confessioni […]. In controtendenza si cerca di seminare piccoli, ma si spera significativi, gesti, tesi a significare e rappresentare il desiderio autenticamente cristiano di perseguire il dialogo, che si ritiene più che necessario soprattutto in momenti di tragica crisi come quello che stiamo vivendo. Fra queste iniziative risulta particolarmente interessante e ci auguriamo possa diventare anche efficace, questo lavoro di Marco Torraca sulla necessità del dialogo interreligioso ed interconfessionale.

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