www.fuga.rifugio.salvezza@home

La reclusione forzata di questi giorni ci costringe a cambiare il nostro rapporto con la rete e con i mezzi informatici. Salutare i nipoti, ordinare la pizza, riscuotere la pensione, sostenere l’esame di tesi, cantare il nostro essere italiani… ogni azione è passata attraverso un canale digitale prima di arrivare al suo destinatario umano. E se questo virtuale ci ha permesso nel tempo della precarietà di supplire all’incontro reale, abbiamo compreso quanto il reale sia specifico e caratteristico del nostro essere umani.

Anche il tempo libero è passato in modo differente. La passeggiata quotidiana, quella che ci permetteva di evadere dalle quattro mura (e forse anche dalle nostre relazioni familiari non perfette) si è trasformata nelle navigazioni web più disparate. Ci siamo accorti che la rete è un grande supermercato pieno di ogni bene (virtuale) e che pur avendo tanto tempo a disposizione per l’esplorazione del www, questo non bastava comunque.

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I dati del buon algoritmo

«L’innovazione digitale […] incide sul nostro modo di comprendere il mondo e anche noi stessi. È sempre più presente nell’attività e perfino nelle decisioni umane, e così sta cambiando il modo in cui pensiamo e agiamo. Le decisioni, anche le più importanti come quelle in ambito medico, economico o sociale, sono oggi frutto di volere umano e di una serie di contributi algoritmici. L’atto personale viene a trovarsi al punto di convergenza tra l’apporto propriamente umano e il calcolo automatico, cosicché risulta sempre più complesso comprenderne l’oggetto, prevederne gli effetti, definirne le responsabilità» (Papa Francesco discorso ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia per la Vita, 28 Febbraio 2020)

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Il Cristo filosofo

Inauguriamo oggi una piccola rubrica chiamata “l’immagine del mese”. Ci proponiamo di commentare e riflettere su un’immagine legata alla spiritualità cristiana.

Oggi presentiamo il sarcofago detto “di Stilicone” e le parole di Benedetto XVI che nella Spe Salvi fa riferimento alla figura di Cristo filosofo, la stessa usata nei sarcofaghi degli inizi del cristianesimo.

L’immagine principale [del retro del sarcofago] è costituita, […] dalla raffigurazione del collegio apostolico; al centro sta Cristo, senza barba e con capelli lunghi, seduto in trono; tiene un libro nella mano sinistra e con la mano destra fa il gesto della parola.

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Nessun esempio di virtù è assente dalla croce

S. Tommaso d’Aquino.
Memoria liturgica 28 Gennaio

Fu necessario che il Figlio di Dio soffrisse per noi? Molto, e possiamo parlare di una duplice necessità: come rimedio contro il peccato e come esempio nell’agire.
Fu anzitutto un rimedio, perché è nella passione di Cristo che troviamo rimedio contro tutti i mali in cui possiamo incorrere per i nostri peccati.
Ma non minore è l’utilità che ci viene dal suo esempio. La passione di Cristo infatti è sufficiente per orientare tutta la nostra vita.
Chiunque vuol vivere in perfezione non faccia altro che disprezzare quello che Cristo disprezzò sulla croce, e desiderare quello che egli desiderò.

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Una famiglia spaziale. Lost in space 1 e 2 (Netflix 2018-2019)

I cinque membri della famiglia Robinson: Penny e Judy a sx; John, Maureen (i genitiori) e Will (il figlio più piccolo) a dx

Uscito non nelle sale ma solamente su Netflix, la seconda stagione di Lost in Space promette, già dal trailer, di far gustare le avventure “spaziali” di una famiglia in cerca di salvezza su una nuova colonia umana di Alpha Centauri, dopo che la Terra deve essere abbandonata.

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Robot, meglio di noi?

Esce nel momento di massima calura (ma anche di più ore disponibili per via delle ferie) la prima serie russa su Netflix Original. Il 16 agosto è stata presenta Better than us (titolo in italiano Meglio di noi), serie di 16 episodi che narrano le vicende di un robot di fabbricazione cinese chiamato Arisa. Il prossimo futuro immaginato è quello di Mosca 2029, in cui gli androidi servono la popolazione umana sostituendola in molti lavori umili e non. A causa della morte del suo progettista, il robot è venduto alla Cronos, compagnia russa leader del settore.

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