Presentazione del libro: Sul metodo trascendentale. L’apporto di B. Lonergan alle sfide contemporanee. 16 Maggio 2024 Aula Paolo VI – Pontificia Università Lateranense

Presentazione del libro: Sul metodo trascendentale. L’apporto di B. Lonergan alle sfide contemporanee. 16 Maggio 2024 Aula Paolo VI – Pontificia Università Lateranense

Su RomaSette del 12 Maggio Articolo del prof. Giuseppe Lorizio.

Nel Simbolo di Nicea e Costantinopoli professiamo la paternità “onnipotente” di Dio. Ovviamente è onnipotente colui che può tutto. Si tratta quindi di un attributo esclusivamente divino. Ma proprio tale significato merita di essere approfondito e pensato, onde evitare fraintendimenti e prese di posizione che potrebbero risultare fondamentaliste.
La tarda Scolastica (oggi alquanto bistrattata, ma per molti versi ancora molto istruttiva) amava distinguere fra la potenza assoluta e la potenza ordinata di Dio. La prima lo pone al di là e al di sopra di tutto, affermando l’assoluta libertà della sua volontà e del suo potere, la seconda sospende la prima nel momento in cui, proprio a partire dalla sua potenza assoluta,
Continua a leggere “L’onnipotenza di Dio non toglie la nostra libertà”Il Prof. Giuseppe Lorizio alla trasmissione la Finestra del Papa, ai microfoni di Radio Vaticana (Federico Piana e Marina Tomarro). Si riassume quanto è emerso durante l’incontro Dire PACE in tempo di guerra, avvenuto il 9 maggio 2024 presso la parrocchia san Fulgenzio di Roma tra il prof. Lorizio e la giornalista Anna Mazzone
Chi fosse interessato a tutto il video “Dire pace in tempo di guerra”, dialogo tra il prof. Giuseppe Lorizio e la giornalista Anna Mazzone, 9 Maggio – parrocchia San Fulgenzio può cliccare qui sotto…
Continua a leggere “Invito al pubblico dibattito, dire pace in tempo di guerra”Dire PACE in tempo di guerra, la giornalista Anna Mazzone dialoga con il teologo Giuseppe Lorizio, 9 Maggio ore 21.00, Parrocchia San Fulgenzio, Via della Balduina n. 296


Rubrica verso il Giubileo, prof. Giuseppe Lorizio, su Romasette 28 Aprile 2024.

Ma è difficile trovare il fattore e padre di quest’universo, e, trovatolo, è impossibile indicarlo a tutti», così Platone nel Timeo. L’intuizione della paternità divina rispetto al cosmo e all’uomo era già presente nell’antichità greca, come mostrano i riferimenti di Paolo ai testi stoici: «Salve, Padre, grande meraviglia, grande soccorso degli uomini, tu e la tua prima discendenza» (Arato, Fenomeni, 1-16). Anche Israele percepisce la paternità divina rispetto al suo essere popolo di Dio. La differenza rispetto alla fede cristiana che professiamo nel Simbolo, consiste nel particolare rapporto che lega Gesù di Nazaret al Padre celeste.
Continua a leggere “Il volto paterno di Dio, la tenerezza e la volontà”
La “rivoluzione copernicana” che Immanuel Kant (di cui il 22 aprile ricordiamo i trecento anni dalla nascita) intendeva attuare col suo progetto speculativo non poteva non interpellare la teologia e sollecitarla in rapporto alle grandi tematiche che il filosofo di Königsberg ha affrontato nelle tre critiche e nelle opere di filosofia della religione. In realtà, Kant è un ospite scomodo per il pensiero cattolico e per la teologia in particolare, tanto che l’apologetica neoscolastica ebbe a coniare la formula del “venenum kantianum”, dal quale cercava di tenere lontane le giovani menti di quanti venivano introdotti agli studi teologici…. continua lettura su https://www.avvenire.it/agora/pagine/teologia-tre-secoli-sullabisso-di-kant

Articolo di Michela Altoviti, in merito alla lectio magistralis del prof. Giuseppe Lorizio “Dimensione culturale, pubblica e politica della fede cristiana”, su Romasette 19 Aprile
Sono gli spazi aperti della cultura e della società civile quelli che la «teologia inquieta e inquietante» deve toccare e raggiungere, al di là dei soli contesti accademici, al fine di «realizzare il suo compito: risvegliarci dal sonno dogmatico» ed essere quindi «dinamica per la comunità». Monsignor Giuseppe Lorizio, direttore dell’Ufficio diocesano per la cultura e già docente di Teologia fondamentale alla Pontificia Università Lateranense, ieri, 18 aprile, con la lectio magistralis tenuta nella Sala della Conciliazione del Palazzo Lateranense in occasione della sua nomina a membro ordinario della Pontificia accademia teologica (Path), ha ribadito l’importanza di sviluppare e attuare una «teologia del contesto» perché «è dall’evento che nasce la riflessione». continua lettura su Romasette

Di Marco Staffolani su SettimanaNews 18 Aprile. C’è una fede fragile, per cui dobbiamo vigilare sul rapporto tra i cristiani e il loro maestro Gesù Cristo. Nonostante le statistiche dei sociologi misurino un aumento mondiale del cattolicesimo, che tocca cifre globali dell’ordine del miliardo e 300 milioni di credenti, tale avanzamento si verifica maggiormente in terra africana e in America Latina, mentre nella cara e vecchia Europa la «fede» (almeno numericamente) è in calo […]
Anche la politica è fragile. La partecipazione al voto elettorale, come l’attenzione alla polis in quanto bene comune, guardando alla nostra Italia, sono diventate marginali nella mente dei nostri contemporanei, in particolare risulta quanto meno preoccupante il fenomeno tra le nuove generazioni.
E non è messa bene nemmeno la cultura, per cui un’altra fragilità da cui la nostra società, secondo un’espressione di Veneziani, è affetta sarebbe quella di un’«egemonia inculturale» o ancora «a-culturale», tanto che capita che sia premiata, o addirittura sembra prevalere, l’esatto opposto della cultura, cioè l’ignoranza!
Lectio magistralis del prof. Giuseppe Lorizio, 19 Aprile 2024 PATH, Sala della Conciliazione – Vicariato di Roma.
