Evento in collaborazione con Nuovo Sefir Programma Venerdi 17 Giugno 2022 17:00 Introduzione 17:15 Relazione – Marco Staffolani, C. P.- Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense (Città del Vaticano) 18:15 Dibattito – 19:00 Chiusura dei lavori
[…] L’avventura del Covid sembra aver fornito l’occasione effettiva (e la necessità stringente), di fruire di nuove possibilità che ci chiedono un intero ripensamento della didattica e del suo linguaggio… continua a leggere su settimananews.it
Il Rettore Magnifico Vincenzo Buonomo e il Gran Cancelliere Card. Angelo De Donatis hanno voluto riconoscere il lavoro svolto dai proff. Marani, Ivanov, Vogel, Noffke, Battocchio, Blaumeiser, Farrugia, Ferrario, Green, Kelli e Petrà, consegnando loro una medaglia raffigurante l’effige di Benedetto XVI e la forma stilizzata della Biblioteca PUL. A questi professori va il nostro grazie per il loro impegno.
Riproponiamo alcuni articoli in merito al dialogo tra teologia e scienza apparsi negli ultimi giorni nel blog. Dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo il cosmo sorprende. La teologia e la scienza sono chiamate ad entrare in dialogo per dare risposte competenti e aperte alla meraviglia che il mondo suscita agli occhi di tutti, credenti e non.
Nella temperie culturale che siamo chiamati a abitare con la nostra teologia, anche se non sempre e ovunque, ma certamente spesso e diffusamente, si registrano scissioni letali tanto per il sapere della fede quanto per il pensiero laico. In questa sede mi preme puntare il dito sulla separazione della metafisica dalla fisica, da cui invece dovrebbe trarre le mosse, situandosi in un oltrepassamento che comprende l’attraversamento e, contestualmente, della teologia dalla metafisica, con conseguenze devastanti per entrambi gli approcci al mistero di Dio, del mondo e dell’uomo. Assumendo il punto di vista della teologia, provo a inserirmi in questo possibile dialogo fra scienza e fede, cercando di individuare e di indicare alcune finestre che la scienza della fede dovrebbe aprire per rinfrescare le proprie stanze disciplinari con l’aria fresca della fisica contemporanea… Continua su Avvenire.it Giuseppe Lorizio 12 Maggio
All’inizio del 1900 due grandi rivoluzioni, quella relativistica e quella quantistica hanno attraversato la scienza, e la loro conciliazione, in una nuova e grande teoria unificata, è ancora in corso d’opera a più di 100 anni. Si legge nel libro di Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica, ciò che questo comporta in uno studente che non adotti al riguardo una “prospettiva paradossale”: «Uno studente universitario che assista alle lezioni di relatività generale il mattino e a quelle di meccanica quantistica il pomeriggio non può che concludere […che] la mattina, il mondo è uno spazio curvo dove tutto è continuo; [e che] il pomeriggio, il mondo è uno spazio piatto dove saltano quanti di energia». La natura ci riserva sorprese che meravigliano sia il credente che il non credente … Continua su Famiglia Cristiana.it, di Marco Staffolani 20 Maggio 2022
Nel capitolo 18esimo del libro divulgativo di Roberto Battiston, La prima alba del cosmo leggiamo: «Sulle origini e l’evoluzione dell’universo dobbiamo evitare di cadere nel classico errore dell’ubriaco, che si mette a cercare le chiavi sotto il lampione, pur avendole perse altrove, solo perché quella zona è l’unica a essere illuminata. […] Il fatto è che le prime stelle e supernove costituiscono in effetti la parte visibile del lavorio incessante della gravità a tutte le scale. Ma nel cosmo vi è molto di più. Vi sono delle parti invisibili, altrettanto, se non più, importanti, che è necessario prendere in esame se vogliamo capire in che modo l’universo è evoluto fino ai nostri giorni».
La natura ci riserva sorprese che meravigliano sia il credente sia il non credente. Ad entrambi essa chiede una spiegazione su fatti che vanno contro l’intuizione giornaliera o che ci sfuggono e siamo soliti mettere nella categoria mistero. Ma tale categoria, prima che a fatti singoli stupefacenti, si riferisce a realtà di carattere molto generale, in primis a tutta la nostra esistenza che, se indagata nel profondo, ci lascia sempre a bocca aperta. Continua su SettimanaNews.it, di Marco Staffolani,18 Maggio 2022
Il contesto di guerra chiede alle Chiese di avviare un percorso «cattolico» piuttosto che il loro identificarsi con espressioni nazional-popolari, etniche e identitarie in senso fondamentalista
Non mi sembra ci sia da esultare in campo cristiano allorché si apprendono notizie di divisione, come quella della Chiesa ortodossa ucraina dalla russa e il più recente distacco degli ortodossi ucraini-russi dalla Chiesa cui erano uniti fino a non molto tempo fa. Ogni divisione lacera la tunica inconsutile del Cristo, che rappresenta la Chiesa e dunque va chiamata per quello che è: una ferita. Questi recenti eventi pongono la domanda: a quale cristianesimo giova il suo nazionalizzarsi? E questo proprio nella convinzione che la nota della ‘cattolicità’, la quale, insieme all’’unità’, alla ‘santità’ e all’’apostolicità’, va attribuita, sebbene in maniera differenziata, a tutte le Chiese, non solo a quella romana, non possa eludersi, se non altro nell’attuale contesto geo-politico o geo-teologico, almeno come tensione ovvero dinamismo cui quotidianamente allenarsi. [… di Giuseppe Lorizio 4 giugno 2022 Continua lettura su Avvenire.it]
Di Giuseppe Lorizio, su avvenire.it, domenica 29 maggio 2022 Viviamo una tragica divisione fra popoli in lotta per la sopravvivenza e gruppi che hanno il problema della ‘pasticceria’. Ne vogliamo prendere atto o ancora una volta tapparci occhi e orecchie per rifugiarci nel nostro standard di benessere, quasi vedendo nella guerra e in Vladimir Putin un nemico solo perché a essere minacciato è il nostro prevalente stile di vita? Si tratta, al contrario, di una minaccia alla libertà e all’autodeterminazione dei popoli. Continua la lettura su Avvenire.it
Tavola Rotonda della teologia interconfessionale PUL 2022. La problematica del conflitto nelle tradizioni confessionali
Intervengono: V. Tirimanna, CSsR (Acc. Alfonsiana) A. Bondolfi (PUL LTI), B. Petrà (PUL LTI) Modera: G. Del Missier (Acc. Alfonsiana) Venerdì 20 Maggio ore 17, incontro online.
20/05/2022 La natura ci riserva sorprese che meravigliano sia il credente che il non credente. Come conciliare, allora, concezione biblica (l’azione di un Creatore) con la narrazione scientifica?