Ma l’essere può fare a meno di Dio? (di G. Lorizio)

Il filosofo francese Jean-Luc Marion

Quanto labili ed impercettibili siano i confini fra teologia e filosofia sembra ormai oltremodo evidente, non tanto se si leggono e studiano i prodotti teologici presenti sul mercato, a parte rare eccezioni, dato che la teologia contemporanea sperimenta un inquietante deficit filosofico, ma soprattutto se si legge e si studiano le principali produzioni filosofiche, o almeno quelle qualitativamente più rilevanti.

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Il “silenzio” della Chiesa nel dibattito pubblico (di G. Lorizio)

Perché ai teologi italiani e oserei dire alla chiesa italiana e ai suoi pastori non importa nulla della crisi politica, sociale, culturale, che vive il Paese? Forse questo silenzio assordante (a parte l’ovvio richiamo al ruolo del presidente della repubblica) è motivato dalla paura per i primi di essere accusati di non fare il loro mestiere, decisamente condivisa da chi li vuole rinchiusi nelle università-sacrestie ecclesiastiche a parlare di temi che sembrano molto vicini a quelli del sesso degli angeli o dell’ombelico di Adamo di medievale memoria…

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Quel credere che è connubio cuore-intelletto (di G.Lorizio)

Proponiamo uno stralcio della prefazione di Giuseppe Lorizio al libro di Giammaria Canu, Pensare la fede nell’orizzonte della salvezza. Una teologia fondamentale ispirata ad Antonio Rosmini, uscito da Città Nuova (pagine 424, euro 32). Un saggio che attraverso il pensiero di Rosmini ne conferma la proposta di prendere sul serio la dimensione interiore della rivelazione: quel Dio che ci abita e dal quale prende forma la nostra irresistibile vocazione all’amore. (Avvenire/Agorà 14 Gennaio 2021)

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