
«A volte ritornano!», ci sarebbe da chiosare. E in questi giorni ritorna l’accusa ai vescovi italiani di invadere il campo della politica e della società civile in nome di una presunta laicità, intesa come neutralità, che dovrebbe lasciare libero il campo a qualsiasi proposta possa essere avanzata e sottoposta alla maggioranza. Coloro che lanciano questa accusa in fondo rispondono a due derive della fede cristiana, spesso sbandierata (e qui sì che ci si può appellare all’ingerenza) per accalappiare voti e votanti. continua lettura su settimananews.it, Articolo di Giuseppe Lorizio 6 Giugno 2024
