Intervista a Marco Staffolani a cura di Lorenzo De Cesaris, VaticanNews 7 Luglio 2026
In epoca di dematerializzazione dell’esperienza corporea e di sfide poste dall’intelligenza artificiale, è importante riflettere sul valore e sull’approccio al sacramento della riconciliazione. Con p. Marco Staffolani parliamo di nuovi ‘peccati senza carne’ e dei rischi legati alla cultura digitale dei giovani
“Il sacerdote non è un controllore della grazia ma un facilitatore dell’incontro con Dio, specialmente nel tempo dell’intelligenza artificiale”. Con queste parole p. Marco Staffolani, vicedirettore dell’Ufficio Comunicazioni del Vicariato di Roma, sintetizza la missione del confessore oggi. Lo fa ragionando con noi sul rapporto tra cultura digitale e ‘peccati senza carne’, a partire dai temi emersi al convegno Giovani e riconciliazione, rivolto ai confessori di diverse diocesi italiane e ospitato dal 30 giugno al 2 luglio al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata in provincia di Teramo.

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