Il magistero dell’alterità e le visioni dell’umano

Una riflessione a partire da due casi di attualità, la morte della scrittrice Michela Murgia e il libro del generale Vannacci. Il compito del teologo. (Di Giuseppe Lorizio su Romasette.it 29 Agosto)

Nelle ultime settimane abbiamo assistito, e stiamo ancora assistendo, nel nostro Paese, a quello che potremmo chiamare uno “scontro di civiltà”, in cui è centrale la visione dell’uomo che le posizioni alternative propongono. Come credenti nel Dio di Gesù Cristo possiamo restare spettatori di tale conflitto, magari in attesa di salire sul carro del vincitore? La posta in gioco è troppo alta perché possiamo decidere di non giocare restando ai bordi del campo: si tratta dell’umano, che sta tanto a cuore al Dio che adoriamo e invochiamo. continua lettura su RomaSette.it

L’algoritmo del mondo

Nei tempi odierni, in cui la nostra fisica riesce a trovare le leggi «intessute» nello stesso spazio-tempo, che Einstein ci ha insegnato essere «relativo», nasce la domanda tipica dei filosofi che cercano di scrutare sotto la superficie della realtà, se possiamo interrogarci su un creatore proprio a partire dai risultati scientifici. Di Marco Staffolani, continua su settimananews.it del 9 Agosto 2023

Il sacro e il potere

Sta facendo discutere l’intervista rilasciata da Hans Zollner, gesuita, docente alla Gregoriana, consulente della Diocesi di Roma per la vigilanza sugli abusi, il 28 luglio al quotidiano Domani (p. 6).

In particolare, un passaggio cruciale interpella la teologia e chiede un ulteriore approfondimento: gli abusi troverebbero il loro humus in «una struttura gerarchica investita di potere sacro, che fa sì che sacerdoti, religiosi e vescovi vengano considerati esseri superiori, non grazie a competenze personali o professionali, ma semplicemente perché ricoprono un ruolo. Questo è aggravato dal fatto che questo privilegio viene ricondotto alla sfera divina, quindi a qualcosa che sta al di là di qualsiasi giustizia terrena. Noi siamo considerati un mondo a parte e questo teologicamente è molto pericoloso perché non rispetta il pilastro del cristianesimo, cioè che Gesù Cristo si è fatto uomo accettando di sottoporsi alla giustizia terrena»…. [Di Giuseppe Lorizio, 1 Agosto 2023 Continua lettura su settimananews.it

Di che cosa è pieno il vuoto?

di Marco Staffolani, su SettimanaNews IL vuoto dei fisici non è il nulla dei filosofi. La fisica degli ultimi anni ci insegna che nella realtà degli esperimenti pensare che vi possa essere un nulla assoluto, o uno spazio completamente vuoto, è alquanto difficile. Il «vuoto» ha sempre creato «problemi» nel corso della storia: l’espressione latina horror vacui indicava la posizione aristotelica per cui «la natura rifugge il vuoto» (natura abhorret a vacuo), tanto che, per il maestro di Stagira, ogni gas o liquido tende costantemente a riempire di sé ogni spazio, evitando così di lasciarne porzioni non occupate. continua la lettura su settimananews

Ritorno ad Aparecida? Un’ermeneutica del presente

di Giuseppe Lorizio su settimananews.it 5 luglio 2023

In questi ultimi giorni la teologia si è sentita particolarmente interpellata da due fatti che mostrano, qualora ve ne fosse bisogno, quello che uno dei più grandi teologi del XX secolo, Henri Marie de Lubac, chiamava “il paradosso della Chiesa”.

Giorni or sono abbiamo appreso, non senza costernazione, il fatto che ad uno stimato collega, come Martin M. Lintner, dal Dicastero (che brutta parola per un organismo ecclesiale) per la Cultura e l’Educazione è stata vietata la nomina a preside dello Studio Accademico Teologico di Bressanone, per la quale era stato eletto dagli organi collegiali di quella istituzione.

Motivazioni e loro trasparenza non pervenute, se non in termini tanto generici quanto irrisibili. Ciò che dovrebbe far sorridere, ma di fatto inquieta, è il fatto che una tale sorte era toccata al neo-prefetto di quello che, alla luce della Praedicate Evangelium, si denomina oggi “Dicastero per la Dottrina della Fede”.

Infatti, gli era stata a suo tempo negata la possibilità di accedere al ruolo di Rettore dell’Università cattolica argentina, nulla osta successivamente concesso si ipotizza per intervento del primate di quella nazione: il cardinal Bergoglio.

Forse i casi, sono diversi, ma a nessuno sfugge l’analogia, che, come sappiamo, vede prevalere la dissomiglianza sulla somiglianza, mentre dà a pensare… continua la lettura su SettimanaNews 5 Luglio

Giubileo, invito alla speranza e alla conversione

Monsignor Lorizio all’evento “Next Roma” Illustrati alcuni progetti per la città [di Roma] verso il [Giubileo] 2025. […] Il Giubileo non riguarda soltanto i credenti, ma una città laica, multireligiosa, dove hanno sede anche la Grande Moschea e il Tempio Maggiore. L’Anno Santo deve essere vissuto davvero come Giubileo della speranza, come un invito a convertirsi, valido sia per noi credenti, per essere sempre più fedeli al Vangelo, sia per i non credenti». (di Giulia Rocchi su Romasette.it del 11 Giugno 2023)

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