Prima cristiani poi cattolici.

Sta suscitando inquietudine e indignazione la notizia secondo cui «sarà presto formata – secondo il canale Telegram Mash – una società militare privata che agirà sotto il vessillo della Chiesa ortodossa e affiancherà le truppe regolari di Mosca in Ucraina. Ne faranno parte battaglioni ribattezzati “Croce di Sant’Andrea”, elementi “benedetti” da esponenti religiosi e destinati a partecipare alla mobilitazione strisciante (Andrea Marinelli e Guido Olimpio – Corriere della Sera)».

La notizia sarebbe da verificare e non ho gli strumenti per farlo. Potrebbe anche trattarsi di una delle tante fake news che accompagnano i conflitti e, qualora fosse tale, ne saremmo decisamente lieti. In ogni caso, al di là dell’indignazione, decisamente legittima, possiamo cogliere l’occasione per cercare di comprendere il senso di tale o simili operazioni […]

Di Giuseppe Lorizio

Continua a leggere su SettimanaNews.it 19 Novembre 2022

Il destino gentile

Discorso di Rafaella Figueredo, 250esimo Dies Academicus Pontificia Università Lateranense

15 novembre 2022

Eminenze, Eccellenze, Rettore Magnifico, Egregi professori e cari colleghi:

Fate is kind. She brings, to those who love, the sweet fulfillment of their secret longing.

«È gentile il destino. Porta, a coloro che amano, il dolce compimento del loro profondo e segreto desiderio».

Queste parole sono tratte dalla canzone scritta per il film Pinocchio del 1940, “When You Wish Upon A Star” diventato praticamente l’inno ufficiale della Disney. Impossibile per me non fare un riferimento alla Disney. Essendo cresciuta nel sud della Florida, alcuni dei momenti più belli della mia infanzia li ho vissuti lì, al parco divertimenti ad Orlando. Ma c’era un posto che per me era ancora più magico, una città vera ed eterna: Roma.

È facile sognare quando si è piccoli. L’immaginazione non ha limiti. Questa innocenza se da un lato, può cadere nell’ingenuità e nella follia, dall’altro, apre il cuore a trascendersi in modo sincero, facendo di ogni momento un piccolo “infinito”. Forse è per questo che Gesù ci insegna che per entrare nel Regno dei cieli bisogna avere il cuore da bambino. Il cuore del bambino accoglie pienamente, senza pensare alla propria inadeguatezza, alle difficoltà, perché il bambino è colui che sogna, senza freni e senza scrupoli. È questo l’atteggiamento di chi entra in un rapporto di chiamata e risposta, di grazia e di libertà.

Chi ha mai chiesto a un bambino “cosa vuoi diventare da grande?” sa che non ci sono limiti alla risposta: astronauta, cantante, ballerina, calciatore. Forse la mia risposta era ancora più anormale: teologa.  Capita spesso che mi viene chiesto: “come mai hai deciso di studiare teologia?”, e la mia risposta è sempre la stessa: perché è la mia vocazione. Non riesco ad immaginarmi su un’altra strada.

È per questo che sono grata che le mie strade mi abbiano portata a Roma, in particolare, alla Pontificia Università Lateranense, dove per sei anni ho coltivato il mio sogno di studiare teologia e dove ho conosciuto quelle persone, docenti e studenti, che mi aiutano a realizzarlo.

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Il nome o il numero: chi siamo davvero?

Il Comune di Roma riforma il regolamento per seppellire i feti umani abortiti
disponendo di adottare codici alfanumerici come identificativi.

Non si tratta di un semplice “regolamento”, ma di una normativa che sottende una visione antropologica, la quale a sua volta impone la domanda: chi siamo? Il processo in atto nella nostra società sembra sempre più orientato all’adozione di etichette alfanumeriche sugli individui, come spesso accade negli ospedali, diventati “aziende”, e ora di nuovo dichiarato nel documento del Comune di Roma (3 novembre 2022) concernente la possibilità di seppellire i feti abortiti, con una serie di distinguo, di cui è difficile comprendere il senso. [Di Giuseppe Lorizio su Avvenire, 10 Novembre 2022]

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L’oblio dell’altro e il mainstream identitario

Il pensiero dominante il nostro tempo nella cultura diffusa a tutti i livelli si identifica con l’ancoraggio all’identità, personale, nazionale, religiosa, culturale…
Tale connotazione prescinde alla grande dalle appartenenze alla destra o alla sinistra e persino da quella di chi non va a votare, qui particolarmente evidente nella tendenza al voler “restare a casa” o ovunque, ma non nella polis. Se tale anelito all’identità coincidesse con un altrettanto autentico desiderio di interiorità, potremmo anche salutarlo con favore e dedicargli interesse speculativo. Ma non è affatto così! La fuga dall’alterità sta invece …

di Giuseppe Lorizio su Avvenire Agorà 9/11/2022

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“Perché cosi ho scelto!”

«Perché, signor Anderson? Perché, perché, perché? Perché lo fa? Perché? Perché si rialza? Perché continua a battersi? Pensa veramente di lottare per qualcosa? A parte la sua sopravvivenza? Sa dirmi di che si tratta, sempre che ne abbia coscienza? È la libertà o la verità? O magari la pace? Non mi dica che è l’amore! Illusioni, signor Anderson. Capricci della percezione. Temporanei costrutti del debole intelletto umano che cerca disperatamente di giustificare un’esistenza priva del minimo significato e scopo! Ogni costrutto è artificiale quanto Matrix stessa, anche se solo la mente umana poteva inventare un’illusione come l’amore. Ormai dovrebbe aver capito, signor Anderson. A quest’ora le sarà chiaro. Lei non vincerà. Combattere è inutile. Perché, signor Anderson, perché? Perché persiste?» [Smith a Neo in The Matrix Revolutions …]

Riflessioni a partire dalla realtà virtuale del capolavoro dei Wachowski, di Marco Staffolani. Continua la lettura su SettimanaNews 9 Novembre 2022

«HALLOWEEN: COSA RISPONDERE DA CATTOLICO AI BAMBINI CHE CHIEDONO “DOLCETTO O SCHERZETTO”?»

La tradizione di Halloween ha origine dall’antica festa dei Celti chiamata “Samhain”, che segnava la fine dell’estate con l’ultimo raccolto e l’inizio dell’inverno. Nella notte che precedeva il nuovo anno pensavano che il confine tra il mondo dei vivi e dei morti si confondesse, tanto che i fantasmi potessero aggirarsi nel mondo dei vivi e disturbare le loro attività. Così la notte del 31 ottobre accendevano falò sacri e indossavano costumi grotteschi, tipicamente costituiti da teste e pelli di animali, per spaventarli e allontanarli dai loro campi. Al termine, riaccendevano il focolare domestico, che avevano spento la sera stessa, dal falò sacro per proteggersi durante l’inverno. Per un popolo legato all’instabilità naturale e al ciclo delle stagioni queste pratiche erano un’importante fonte di conforto prima delle oscurità invernali. continua la lettura su famigliacristiana.it

Aborto. Il diritto alla vita non è di destra né di sinistra : così parla la ragione.

La notizia proveniente dalla patria dell’Illuminismo e della rivoluzione (la Francia) che l’aborto, almeno al momento, non possa rientrare fra i diritti costituzionali di quella nazione, significa, tra l’altro, che una scelta di morte non deve, né dovrebbe mai, essere affermata fra i diritti fondamentali dell’uomo, inteso come esser umano (uomo e donna)

Di Giuseppe Lorizio, continua lettura su Avvenire.it 27 Ottobre 2022

Per approfondire
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/la-giurisprudenza-della-corte-costituzionale-va-in

Gli anelli del potere.

Abbiamo nuovamente assistito a scene di grande impatto, come i combattimenti di Galadriel con le forze del male tra i ghiacci più remoti, oppure la maestosità del porto, delle navi e delle statue imperiali di Númenor. E ancora, camminando o cavalcando, con i nostri eroi nella Terra di Mezzo, ci siamo avventurati dalla capitale elfica di Lindon, passando per le caverne dei nani, fino al fascino selvaggio delle Terre del Sud… Di Marco Staffolani, 25 Ottobre 2022, continua lettura su SettimanaNews.it