
Dalla presentazione del libro di Rosanna Turcinovich, estratto del prof. Lorizio 6 Giugno 2024
La frase guida è tratto dal libro presentato: Di questo mar che è il mondo Edizione Pendragon (ottobre 2023)

Dalla presentazione del libro di Rosanna Turcinovich, estratto del prof. Lorizio 6 Giugno 2024
La frase guida è tratto dal libro presentato: Di questo mar che è il mondo Edizione Pendragon (ottobre 2023)

«A volte ritornano!», ci sarebbe da chiosare. E in questi giorni ritorna l’accusa ai vescovi italiani di invadere il campo della politica e della società civile in nome di una presunta laicità, intesa come neutralità, che dovrebbe lasciare libero il campo a qualsiasi proposta possa essere avanzata e sottoposta alla maggioranza. Coloro che lanciano questa accusa in fondo rispondono a due derive della fede cristiana, spesso sbandierata (e qui sì che ci si può appellare all’ingerenza) per accalappiare voti e votanti. continua lettura su settimananews.it, Articolo di Giuseppe Lorizio 6 Giugno 2024
Presentazione del libro: Sul metodo trascendentale. L’apporto di B. Lonergan alle sfide contemporanee. 16 Maggio 2024 Aula Paolo VI – Pontificia Università Lateranense

Su RomaSette del 12 Maggio Articolo del prof. Giuseppe Lorizio.

Nel Simbolo di Nicea e Costantinopoli professiamo la paternità “onnipotente” di Dio. Ovviamente è onnipotente colui che può tutto. Si tratta quindi di un attributo esclusivamente divino. Ma proprio tale significato merita di essere approfondito e pensato, onde evitare fraintendimenti e prese di posizione che potrebbero risultare fondamentaliste.
La tarda Scolastica (oggi alquanto bistrattata, ma per molti versi ancora molto istruttiva) amava distinguere fra la potenza assoluta e la potenza ordinata di Dio. La prima lo pone al di là e al di sopra di tutto, affermando l’assoluta libertà della sua volontà e del suo potere, la seconda sospende la prima nel momento in cui, proprio a partire dalla sua potenza assoluta,
Continua a leggere “L’onnipotenza di Dio non toglie la nostra libertà”Dire PACE in tempo di guerra, la giornalista Anna Mazzone dialoga con il teologo Giuseppe Lorizio, 9 Maggio ore 21.00, Parrocchia San Fulgenzio, Via della Balduina n. 296



Articolo di Michela Altoviti, in merito alla lectio magistralis del prof. Giuseppe Lorizio “Dimensione culturale, pubblica e politica della fede cristiana”, su Romasette 19 Aprile
Sono gli spazi aperti della cultura e della società civile quelli che la «teologia inquieta e inquietante» deve toccare e raggiungere, al di là dei soli contesti accademici, al fine di «realizzare il suo compito: risvegliarci dal sonno dogmatico» ed essere quindi «dinamica per la comunità». Monsignor Giuseppe Lorizio, direttore dell’Ufficio diocesano per la cultura e già docente di Teologia fondamentale alla Pontificia Università Lateranense, ieri, 18 aprile, con la lectio magistralis tenuta nella Sala della Conciliazione del Palazzo Lateranense in occasione della sua nomina a membro ordinario della Pontificia accademia teologica (Path), ha ribadito l’importanza di sviluppare e attuare una «teologia del contesto» perché «è dall’evento che nasce la riflessione». continua lettura su Romasette


All’inizio degli anni Settanta del secolo scorso, il cardinale gesuita Jean Danielou pubblicava un pamphlet che mi fece da viatico mentre muovevo i primi passi negli studi teologici, si intitolava La cultura tradita dagli intellettuali (Rusconi, Milano 1974). Le cause del tradimento venivano individuate in tre aspetti di quella che l’Autore riteneva fosse la “cultura dominante”, ovvero lo scientismo positivista, il soggettivismo individualista e lo storicismo immanentista. Se da un lato la possibilità di uscire dal tunnel veniva intravista in un recupero della metafisica, tanto bistrattata anche fra i credenti, con grande disappunto di Danielou, dall’altro egli denunciava la superficialità del modo di vedere e pensare dei cristiani del suo tempo. Facilmente immaginabile cosa direbbe di noi cinquant’anni dopo. La questione di quello che definisce l’affievolimento della fede consiste anche nella mancanza di consapevolezza del suo essere «vitale per la civiltà: noi non siamo responsabili soltanto della salvezza eterna. Noi siamo responsabili anche della città terrena, perché attraverso la città terrena si costruirà la vocazione eterna». continua lettura su Avvenire 8 Aprile 2024

Intervista al Professor Giuseppe Lorizio sul nuovo programma di Spiriteco, la nuova striscia dedicata alla spiritualità contemporanea. […] lei come direttore dell’Ufficio Cultura del Vicariato di Roma ha voluto stimolare, dal titolo “È ancora tempo di guerra giusta?” che l’ha vista dialogare con il giornalista Marco Da Milano, ha spiegato che, se anche solo nel secolo scorso nel catechismo la guerra giusta era ammessa, oggi lo sviluppo della dottrina cattolica ha portato a ben altre riflessioni, come sta cambiando la Dottrina e perché?…continua la lettura
https://thedailycases.com/intervista-a-mons-giuseppe-lorizio-direttore-dellufficio-cultura-del-vicariato-di-roma-interview-with-msgr-giuseppe-lorizio-director-of-the-culture-office-of-the-vicariate-of-rome/