“Nel castello di Emanuele Severino”

Recensione di Giuseppe Lorizio al volume di Leonardo Messinese “Nel castello di Emanuele Severino”, su RdT 2/2022

Il credente o il teologo che intenda immergersi nell’opera e nel pensiero di uno dei filosofi italiani contemporanei speculativamente più profondi, quale appunto credo sia Emanuele Severino, qualora non ne avesse letto gli scritti o ascoltato le conferenze, avrà certo bisogno di una guida, competente e dotata del necessario spirito critico, onde non rimanere imprigionato in quello che il collega Leonardo Messinese chiama “castello”, mentre io oso definire “labirinto”, della sua filosofia. A meno che non si intenda la metafora del castle in senso kafkiano. Immediatamente ci raggiunge una domanda: perché correre questo rischio?

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Ripensare Dio a partire dal suo essere amore

Pubblichiamo una sintesi dell’intervento dal titolo “Oltre l’essere: l’urgenza di denominare Dio” di Giuseppe Lorizio il 24/08/2024 nell’ambito del XXII corso dei Simposi Rosminiani “Antonio Rosmini e le ontologie contemporanee”.

n diversi settori del sapere credente si ritiene la prospettiva ontologica come una risorsa da contrapporre all’avvento del nihilismo e della morte di Dio in un conflitto culturale, persino mediatico e politico, che è sotto gli occhi di tutti. Con quali esiti non è dato sapere, anche se la battaglia, se non la guerra, sembra ormai perduta e insostenibile…

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L’intervento. Salvini: è un «credo» laico. Anche se dirlo in Italia pesa.

Caro direttore, Giuseppe Lorizio commentando il manifesto della Lega #credo (‘Avvenire’ del 14 agosto), ha posto una distinzione fra due forme del credere: un credere ‘forte’, che si può rivolgere unicamente a un ‘Chi’, ovvero a Dio creatore, e un credere ‘debole’ in progetti, intenzioni, princìpi e valori. Io preferisco parlare invece di un credere teologico, che per un liberale e democratico può esprimersi, se credente, solo verso la divinità, e un credere laico. Credere, nella lingua italiana, significa ‘ritenere vera una cosa’, insomma essere persuasi della sua verità. Persuasione a cui si arriva per esperienza o per ragione non per rivelazione… Di Matteo Salvini continua a leggere su Avvenire 17 Agosto 2022

SI FA PRESTO A DIRE «CREDO»MA NON SENZA CONSEGUENZE

di Giuseppe Lorizio su Avvenire 14 Agosto 2022. Vedere la parola «credo» sui manifesti elettorali di una o più città è certamente singolare e interessante. Del resto, non è difficile pensare che dietro la scelta di un leader politico attento agli umori dei molti, in questo caso Matteo Salvini, vi sia un’accurata indagine sul sentire del popolo, composto di eventuali elettori. Anche per questo non possiamo non interrogarci sul senso del credere e della sua semantica nell’oggi della storia. L’accezione è senz’altro duplice. Nel linguaggio diffuso può sembrare che, se qualcuno afferma di credere…

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Lo scandalo e gli scandali

Suscita più scandalo il Golgota o il mare di Calabria? È questa la domanda che sorge spontanea nel nostro cuore e nelle nostre menti, mentre assistiamo a quanto accaduto in quel di Crotone ad un prete che ha fatto solo il suo mestiere e nulla di più o di meno. Ne abbiamo tanti di preti così, che si accollano il faticoso compito di animare gruppi di giovani durante il periodo estivo, invece che starsene al fresco dietro le loro scrivanie o nelle loro sacrestie e a volte devono prendere decisioni borderline (di Giuseppe Lorizio 28/07/2022) .

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Teologia polifonica, interconfessionale

Comunione nelle differenze è il nome del percorso in teologia interconfessionale attivato alla Pontificia Università Lateranense ad ottobre 2020 che, accettando la sfida della pandemia allora in corso, coniuga un nuovo insegnamento “a tre voci” con la didattica online. Il percorso, sia come diploma che come licenza, ha lo scopi di far incontrare le diverse confessioni cristiane, come docenti e studenti, ognuno con la propria tradizione, approfondendo in maniera plurale sei grandi aree tematiche … articolo di Marco Staffolani su Ekklesìa 23 luglio 2022…

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Famiglia, come cambia la teologia di fronte ai nuovi modelli “plurali”

Cos’è la famiglia oggi?
Come orientarsi nella moltiplicazione dei
modelli familiari? Domanda tutt’altro che banale se anche l’ultimo numero della Rivistadei sociologi americani (American of sociology) la metta al centro della sua riflessione e, per rispondere, parte da
una prospettiva sorprendente. Contare il numero degli anziani morti non reclamati da nessuno. In una grande città come Los Angeles, 10 milioni di abitanti, muoiono ogni anno 4.500 persone anziane. Oltre il 10 per cento, in povertà e solitudine. Lo scorso anno, su 300 di questi anziani defunti in solitudine … di Luciano Moia su Avvenire 23 Luglio…

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«Lost in space»: la famiglia e l’apocalisse

Se nel nostro mondo il clima è sempre più a rischio e ci sono segni palesi dello scioglimento dei ghiacciai (non solo quelli artici ma quelli di casa nostra, e dobbiamo dolerci per coloro che ci hanno rimesso la vita) l’arte cinematografica riflette su un mondo che verrà, in cui l’apocalisse è già accaduta, anche più volte, e l’uomo è chiamato ad un nuovo inizio.

Una delle provocazioni più recenti al riguardo è Lost in Space, uscito sulla piattaforma di streaming Netflix dal 2018 al 2021 in tre stagioni. Il continuo peggioramento delle condizioni di vita del nostro pianeta, porta gli esseri a fuggire la catastrofe realizzando il viaggio tra le stelle. La destinazione del folto gruppo di colonizzatori sarà un pianeta del sistema Alpha Centauri … di Marco Staffolani 20 luglio 2022 … continua su SettimanaNews.it